Leopoldo Chiari

Stampa

Leopoldo Chiari, professore e titolare della cattedra di Chirurgia Teoretica e Ostetricia della Regia Università di Napoli, “definito Principe dei Chirurghi”, nacque a Ripacandida il 13 ottobre 1790, fu uno dei precursori della chirurgia moderna, inventore di diversi ferri chirurgici.

Studiò presso il seminario di Melfi dove, grazie anche all’istruzione ricevuta dal sacerdote Tobia, apprese il latino in modo eccelso al punto da parlarlo correttamente, mentre con l’ausilio del canonico Jazzi imparò il greco, il francese e l’inglese. Nel 1812, contro la volontà della famiglia, abbandonò la carriera ecclesiastica e si trasferì a Napoli dove, grazie alle sue capacità, entrò nel famoso Collegio Medico Cerusico aggregato all’Ospedale degli Incurabili.

Eminente figura della Medicina e uno dei figli più illustri della Basilicata, Fu socio benemerito della Reale Accademia Medico – Chirurgica, alla quale presentò la proposta del metodo perinale bilaterale nella litotomia adatto ai grandi calcoli, e l’invenzione del gorgeret. Diresse il Gabinetto Anatomo-patologico dell’ospedale degli “Incurabili”. La sua principale invenzione fu la “Ciappola o susta compressiva per la legatura delle arterie negli aneurismi”. Inventò la macchina a piano inclinato per la frattura del femore con la vite che può graduare l’allungamento, l’apparecchio per la frattura della clavicola e l’apparecchio per la frattura della rotula. 

Sinceramente compianto come cittadino e come clinico, il paese natìo anni dopo in suo ricordo, pose una lapide sulla facciata del Palazzo Ducale, ove furono scolpite queste parole dettate dal senatore Giustino Fortunato: Il Ricordo di Leopoldo Chiari onore e gloria della Scuola MedicaCerusica / Napoletana